è un periodo in cui penso intensamente a questioni politiche senza venirne a capo. quando parlo di questioni politiche, vi prego di intendere la cosa nel senso letterale del termine, perché le puttanate legate a partiti, democrazia, italia, competitività non mi interessano, non mi riguardano e al più le uso per farmi pagare pranzi e cene mediante scommesse vinte.
sono un individualista per estrazione e per formazione. non disdegno la compagnia né temo che le mie idee diventino meno vere, meno belle, meno brillanti se ce le hanno in molti.
[
non vorrei sembrare presuntuoso suggerendo che io abbia in effetti idee vere, belle e brillanti, ma se pensassi di avere idee non vere, non belle e non brillanti credo che dovrei giudicarmi un coglione, e quindi alle brutte meglio presuntuoso che coglione
]
tuttavia nei discorsi mi interessa la sintesi e soprattutto col lavoro che mi ritrovo a fare adesso preferisco di gran lunga le decisioni condivise rispetto a quelle prese a maggioranza; peraltro le decisioni condivise hanno l'incredibile pregio di funzionare. questo per dire che sì, si convive benissimo con l'assenza di decisioni prese a maggioranza, basta discutere a sufficienza ed avere -tutti- cervello a sufficienza. ci si riesce, credetemi. mi pare una vittoria dell'individualismo.
da individualista non mi sono mai neanche sognato di aderire a un sindacato, a un partito, una sola volta ho firmato per un referendum. tuttavia non ho praticamente mai mancato uno sciopero, anche in quei casi in cui sapevo che sarei stato l'unico nel mio ufficio ad assentarmi.
oggi, ad esempio, sto scioperando. sono a casa, per qualche oscura ragione i termosifoni non stanno funzionando ed ho i piedi freddi. lo sciopero di oggi è uno sciopero di solidarietà con realtà industriali messe peggio della mia, nelle quali si stanno scambiando i diritti con il mantenimento del posto di lavoro. eviterò di entrare nel dettaglio del discorso legato a cosa penso dei "diritti", vorrei concentrarmi sul fenomeno del paraculing.
il paraculing è quel fenomeno per il quale si è individualisti tutte le volte che i problemi riguardano gli altri. ho il sospetto che la buona parte dei problemi contemporanei, nell'occidente, sia legata a questo atteggiamento schizofrenico per il quale si è individualisti mentre si vince e lamentosamente uniti nella inevitabile sconfitta. il punto rispetto al quale non vengo a capo è se sia sufficiente, da parte mia, lavorare al meglio seguendo anche le regole della mia coscienza, oltre a quelle dell'azienda e della nazione o se non sia già un'opera di paraculing il fatto di non iscriversi a un sindacato, per dare una mano a non farsi sfilare tutto dalle mani, per mostrare che esiste un mondo anche al di fuori del triangolo azienda, portafogli, supermercato.
al momento mi dico che no, non è paraculing. però confesso che continuo a pensarci.